📅 GUIDA · Aggiornata al 5 luglio 2026
Contratto 4+4: durata, rinnovo e disdetta
Il 4+4 è il contratto di locazione abitativa a canone libero: 4 anni di durata minima e, alla prima scadenza, un rinnovo automatico di altri 4. Il proprietario può impedire quel primo rinnovo solo nei casi tassativi dell'art. 3 della legge 431/98, con disdetta motivata e 6 mesi di preavviso. Dopo gli 8 anni, se nessuno disdice, il contratto prosegue tacitamente.In questa guida: come si contano davvero i termini, chi può disdire e quando, la differenza tra disdetta e recesso, e cosa succede se il motivo dichiarato non si realizza.
⏱️ La durata: 4 anni, poi altri 4
La durata minima è di 4 anni: le parti possono pattuirne di più (6+4, 8+4), mai di meno. È una durata imposta dalla legge a tutela dell'inquilino, e non è derogabile nemmeno di comune accordo: una clausola che prevedesse due anni sarebbe nulla e il contratto verrebbe ricondotto d'ufficio a quattro.Alla prima scadenza il contratto è rinnovato automaticamente per altri 4 anni alle stesse condizioni. Non serve fare nulla: il rinnovo è la regola, il diniego è l'eccezione. L'inquilino ha quindi, di fatto, una prospettiva di 8 anni.
🚫 Il diniego di rinnovo alla prima scadenza
È il punto più delicato del 4+4. Alla prima scadenza (i 4 anni) il proprietario può negare il rinnovo solo se ricorre uno dei motivi elencati dall'art. 3 della L. 431/98, e deve dichiararlo nella disdetta:
Fuori da questi casi il rinnovo è automatico e non c'è margine di trattativa. E il motivo dichiarato va poi realizzato davvero: se entro dodici mesi dalla riconsegna il proprietario non adibisce l'immobile all'uso dichiarato, l'inquilino ha diritto al ripristino del contratto oppure a un risarcimento che la legge quantifica fino a 36 mensilità dell'ultimo canone.
✉️ Disdetta e recesso: chi può, quando e come
❓ Domande frequenti sul 4+4
🚀 Un 4+4 scritto bene, e registrato nei termini
Durate e preavvisi sono di legge; quello che cambia davvero è come sono scritte le clausole: facoltà di recesso, aggiornamento ISTAT, oneri accessori, deposito cauzionale, allegati. E il contratto va registrato entro 30 giorni, altrimenti scattano sanzioni.ConcordatoFacile redige il tuo contratto a canone libero in 24-48 ore e, se vuoi, lo registra all'Agenzia delle Entrate: € 79,00 la sola redazione, € 99,00 con la registrazione inclusa. E prima di partire ti diciamo gratis se nel tuo Comune il concordato ti farebbe guadagnare di più.
Fonti normative: art. 2, c. 1, e art. 3 L. 431/1998 (durata, rinnovo, diniego e prelazione) · art. 32 L. 392/1978 (aggiornamento del canone) · art. 4 L. 392/1978 (recesso per gravi motivi). Contenuto informativo aggiornato al 5 luglio 2026: non costituisce consulenza legale.