✅ GUIDA AL SERVIZIO · Aggiornata al 5 luglio 2026

Asseverazione del canone concordato: cos'è, quando è obbligatoria, come ottenerla

L'attestazione di rispondenza — comunemente detta asseverazione — è il documento con cui un'organizzazione firmataria dell'accordo territoriale certifica che il tuo contratto a canone concordato è conforme: canone dentro le fasce, contratto sul modello ministeriale. Prevista dal DM 16 gennaio 2017, per i contratti stipulati senza l'assistenza delle associazioni è la condizione per fruire delle agevolazioni fiscali: cedolare al 10%, IMU ridotta, IRPEF e registro agevolati.ConcordatoFacile rilascia l'asseverazione 100% online, in tutta Italia, tramite Confproprietà e, dove l'accordo locale lo richiede, tramite l'associazione territoriale firmataria competente. Qui trovi come funziona, quando serve e cosa rischi senza.



📜 Quando è obbligatoria

Il DM 16 gennaio 2017 distingue due strade per stipulare un concordato:

Contratto assistito — negoziato con l'assistenza delle organizzazioni della proprietà e/o degli inquilini: l'assistenza stessa garantisce la conformità, e l'attestazione non è necessaria.
Contratto non assistito — firmato in autonomia dalle parti (il caso più frequente): serve l'attestazione di rispondenza rilasciata da almeno una organizzazione firmataria dell'accordo. Per la prassi dell'Agenzia delle Entrate (Risoluzione 31/E/2018, da ultimo Risposta 91/2025), senza attestazione non spettano le agevolazioni fiscali — né la cedolare al 10%, né gli sconti IRPEF/registro, né la riduzione IMU.

In pratica: se il contratto non è nato in un percorso assistito, l'asseverazione è il tuo titolo per le agevolazioni. Molti Comuni la richiedono espressamente anche per concedere l'aliquota IMU agevolata.



⚠️ Cosa rischi senza

Recupero delle imposte: in caso di controllo, cedolare ricalcolata al 21%, IMU piena e registro ordinario, con sanzioni e interessi — per tutte le annualità.
Contestazioni dell'inquilino: se il canone risulta fuori fascia, l'inquilino può agire per la riconduzione del canone e la restituzione della differenza.
Niente aliquota IMU agevolata comunale dove il Comune la condiziona all'attestazione.


🚀 Come funziona con ConcordatoFacile

1. Calcolo gratuito del canone. Partiamo sempre da qui: verifichiamo zona, superficie convenzionale e parametri secondo l'accordo territoriale vigente del tuo Comune. Richiedilo gratis.
2. Invii il contratto e i dati online. Tutto da casa: documenti via web o WhatsApp, con la nostra assistenza gratuita a ogni passaggio.
3. Verifica di conformità. Controlliamo canone, modello contrattuale e allegati rispetto all'accordo territoriale.
4. Ricevi l'attestazione. Rilasciata tramite Confproprietà o, dove l'accordo lo richiede, tramite l'associazione firmataria competente per il tuo Comune: pronta da allegare alla registrazione e da esibire a Agenzia delle Entrate o Comune. Prezzi trasparenti: li trovi qui.


❓ Domande frequenti sull'asseverazione

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Quando va richiesta: prima o dopo la registrazione?

L'ideale è ottenerla prima di registrare il contratto, così registri un testo già verificato. Si può comunque richiedere anche per un contratto già registrato — meglio farlo subito, prima che le agevolazioni vengano usate in dichiarazione o nel calcolo IMU.

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Quanto dura? Va rifatta al rinnovo?

L'attestazione si riferisce al contratto per cui è rilasciata e resta valida finché non cambiano gli elementi su cui si fonda. Per la Risposta AdE 91/2025 può valere anche per più contratti dello stesso immobile con identiche condizioni, finché resta in vigore lo stesso accordo territoriale. Va rifatta se cambiano le caratteristiche dell'immobile o l'accordo territoriale; non serve invece rifarla se cambia il conduttore o il canone, purché resti entro i limiti dell'accordo indicato nell'attestazione (Circolare 15/E/2023).

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Quali documenti servono?

Tipicamente: il contratto (o la bozza), i dati catastali dell'immobile, la planimetria o i dati di superficie, l'APE e l'elenco delle dotazioni rilevanti per l'accordo (arredo, ascensore, riscaldamento…). Ti guidiamo noi nella raccolta — è più semplice di quanto sembri.

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Funziona davvero ovunque in Italia?

Sì: il servizio è interamente online e copre tutta Italia. La pratica è gestita tramite Confproprietà o, dove l'accordo locale lo richiede, tramite l'associazione territoriale firmataria competente — comprese le situazioni particolari (Comuni senza accordo proprio, per cui si usa quello del Comune omogeneo più vicino).

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Quanto costa?

I prezzi sono pubblici e trasparenti: li trovi nella pagina prezzi. Il calcolo del canone resta in ogni caso gratuito — paghi solo se decidi di procedere con l'asseverazione. Considera che l'attestazione protegge un risparmio fiscale che vale in genere migliaia di euro nel corso del contratto.



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Un'attestazione fatta bene costa una frazione di quello che protegge. Partiamo dal calcolo gratuito del canone, e in pochi giorni hai il contratto asseverato — tutto online, con assistenza su WhatsApp.

Approfondisci: cos'è il canone concordato · tutte le agevolazioni · indice delle guide.

Fonti normative: DM 16 gennaio 2017 · Risoluzione AdE 31/E/2018 · Risposta AdE n. 91/2025. Contenuto informativo aggiornato al 5 luglio 2026: non costituisce consulenza fiscale o legale.