🎁 GUIDA FISCALE · Aggiornata al 5 luglio 2026
Tutte le agevolazioni fiscali del canone concordato
Il contratto a canone concordato è il contratto di locazione più agevolato del sistema fiscale italiano: cedolare secca al 10%, IMU ridotta del 25%, imponibile IRPEF al 66,5%, imposta di registro sul 70% del canone — e per l'inquilino una detrazione dedicata nel 730. Questa è la mappa completa, con i link per approfondire e calcolare ogni voce.
🏠 Le agevolazioni per il proprietario
🧑🤝🧑 Le agevolazioni per l'inquilino
Oltre al canone calmierato, l'inquilino che adibisce l'immobile ad abitazione principale ha una detrazione IRPEF dedicata: 495,80 € l'anno con reddito fino a 15.493,71 €, 247,90 € fino a 30.987,41 € (rigo E71, codice 2 del 730 — rimborsata anche a chi è incapiente). Gli studenti universitari fuori sede hanno un'ulteriore detrazione sui canoni. → Guida completa con calcolatore
🔑 Il requisito che le sblocca tutte: la conformità
Ogni agevolazione di questa pagina poggia sullo stesso presupposto: che il contratto sia un vero canone concordato — canone entro le fasce dell'accordo territoriale, contratto sul modello ministeriale (DM 16 gennaio 2017). Per i contratti stipulati senza l'assistenza delle associazioni, la prova della conformità è l'attestazione di rispondenza (asseverazione): senza, le agevolazioni sono a rischio — con recupero delle imposte e sanzioni in caso di controllo.
❓ Domande frequenti sulle agevolazioni
🚀 Quanto valgono, in euro, sul tuo immobile?
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Fonti normative: Agenzia delle Entrate — Cedolare secca · art. 1 c. 760 L. 160/2019 (IMU) · art. 8 L. 431/1998 (IRPEF e registro) · art. 16 TUIR (detrazione inquilino). Contenuto informativo aggiornato al 5 luglio 2026: non costituisce consulenza fiscale.