💶 GUIDA FISCALE · Aggiornata al 5 luglio 2026
Cedolare secca al 10% con il canone concordato
La cedolare secca al 10% è l'aliquota agevolata riservata agli affitti con contratto a canone concordato nei Comuni ad alta tensione abitativa: un'imposta unica del 10% sul canone annuo che sostituisce IRPEF, addizionali, imposta di registro e bollo. Per gli altri contratti di locazione abitativa l'aliquota ordinaria è del 21%.In questa guida vedi quando si applica il 10%, quali requisiti servono (compresa l'asseverazione del contratto), quanto si risparmia rispetto al 21% e all'IRPEF ordinaria — con un calcolatore gratuito per fare i conti sul tuo canone.
✅ Quando si applica il 10%: i requisiti
L'aliquota ridotta al 10% non è automatica: devono essere rispettate tutte queste condizioni.
📊 Quanto si paga: 10%, 21% o IRPEF a confronto
Chi affitta casa oggi ha davanti quattro strade: canone concordato o canone libero, ciascuno tassabile con la cedolare secca oppure con l'IRPEF ordinaria. Con l'IRPEF, il canone concordato gode comunque di uno sconto: nei Comuni ad alta tensione abitativa l'imponibile scende al 66,5% del canone (contro il 95% del canone libero), ma restano dovute le addizionali e l'imposta di registro. La cedolare, invece, assorbe tutto.Ecco il confronto su un canone di 800 € al mese (9.600 € l'anno), con aliquota IRPEF del 33%:
🧮 Calcola il tuo risparmio con la cedolare al 10%
Inserisci il tuo canone mensile e la tua aliquota IRPEF: il calcolatore confronta i quattro regimi e ti mostra quanto risparmi ogni anno.
Il risparmio reale dipende dal canone concordato applicabile al tuo immobile, che varia per Comune e zona in base all'accordo territoriale. Il calcolo del canone te lo facciamo noi, gratis:
✍️ Come si sceglie la cedolare secca (e cosa comporta)
L'opzione per la cedolare secca si esercita alla registrazione del contratto, compilando il modello RLI dell'Agenzia delle Entrate, oppure nelle annualità successive entro il termine previsto per il versamento dell'imposta di registro annuale. L'opzione vale per tutta la durata residua del contratto (salvo revoca, possibile a ogni annualità).Attenzione ai due effetti collaterali dell'opzione:1. Rinuncia agli aggiornamenti del canone. Per tutta la durata dell'opzione il locatore rinuncia a qualsiasi aumento del canone, compreso l'adeguamento ISTAT, e deve comunicarlo preventivamente all'inquilino (con raccomandata, non necessaria se la rinuncia è già una clausola del contratto). Con l'inflazione alta questo trade-off va pesato: il nostro calcolatore ISTAT ti aiuta a farlo.2. Niente deduzioni sul canone. La cedolare si paga sul 100% del canone, senza le riduzioni forfettarie previste dall'IRPEF: anche per canoni bassi e con l'aliquota IRPEF minima (23%) conviene comunque quasi sempre, ma il confronto va fatto caso per caso — è esattamente quello che fa il calcolatore qui sopra.
❓ Domande frequenti sulla cedolare al 10%
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Un'aliquota così conveniente merita un contratto fatto bene: un canone fuori fascia o un contratto non conforme all'accordo territoriale può far perdere le agevolazioni (con recupero delle imposte e sanzioni). ConcordatoFacile ti accompagna in tutto il percorso, 100% online e in tutta Italia: calcolo gratuito del canone secondo l'accordo del tuo Comune, e asseverazione del contratto tramite Confproprietà.
Vuoi approfondire? Torna all'indice delle guide e strumenti sul canone concordato.
Fonti normative: Agenzia delle Entrate — Cedolare secca · Legge 431/1998 · art. 3 D.Lgs. 23/2011 e DL 47/2014 (aliquota 10%) · DM 16 gennaio 2017 (attestazione di rispondenza). Contenuto informativo aggiornato al 5 luglio 2026: non costituisce consulenza fiscale.