🎓 GUIDA · Aggiornata al 5 luglio 2026

Il contratto per studenti universitari a canone concordato

Il contratto di locazione per studenti universitari (art. 5, commi 2 e 3, L. 431/98) è la tipologia concordata pensata per i fuori sede: durata da 6 a 36 mesi, rinnovo automatico alla scadenza (salvo disdetta dello studente), canone entro le fasce dell'accordo territoriale e tutte le agevolazioni del concordatocedolare al 10% compresa, dato che i Comuni sede di università sono in gran parte ad alta tensione abitativa.Per i proprietari nelle città universitarie è spesso il contratto più redditizio in assoluto: domanda costante, tasse dimezzate con la cedolare, IMU ridotta.

💡 In sintesi: studente iscritto a un corso in un Comune diverso da quello di residenza · contratto da 6 a 36 mesi sul modello ministeriale (Allegato C) · canone da accordo territoriale · agevolazioni piene per il proprietario e detrazione per lo studente.


✅ Requisiti e caratteristiche

Chi: uno o più studenti iscritti a un corso di laurea, master, dottorato o corso di specializzazione in un Comune diverso da quello di residenza. Il contratto va intestato allo studente (o cointestato a più studenti); se lo studente è fiscalmente a carico, la detrazione la fruiscono i genitori.
Dove: nei Comuni sede di università (o di corsi distaccati) e nei Comuni limitrofi individuati dagli accordi territoriali.
Durata: da 6 a 36 mesi. Alla prima scadenza il contratto si rinnova automaticamente per la stessa durata (e per prassi alle successive), salvo disdetta dello studente (con preavviso da 1 a 3 mesi, come da contratto). Lo studente può inoltre recedere per gravi motivi in ogni momento, con preavviso di 3 mesi.
Modello e canone: modello ministeriale dedicato (Allegato C del DM 16/01/2017), canone entro le fasce dell'accordo territoriale — spesso con tabelle specifiche per le locazioni a studenti e per le stanze.


💶 Fisco: cosa spetta a proprietario e studente

Al proprietario spettano le agevolazioni piene del concordato: IMU ridotta al 75% in tutti i Comuni e — nei Comuni ad alta tensione abitativa, cioè la quasi totalità delle città universitarie — cedolare secca al 10%, IRPEF su imponibile al 66,5% e registro agevolato (per i contratti studenti l'art. 8, c. 3, L. 431/98 le estende espressamente). La mappa completa è qui.Allo studente spetta la detrazione IRPEF del 19% sui canoni fino a 2.633 € l'anno, se l'università è in un Comune distante almeno 100 km da quello di residenza (e in una provincia diversa); se lo studente è fiscalmente a carico dei genitori, la fruiscono loro — oltre ai vantaggi del canone calmierato.



❓ Domande frequenti sul contratto per studenti

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Posso affittare singole stanze a studenti diversi?

, è una prassi comune nelle città universitarie: un contratto per ciascuno studente (o un contratto plurintestato), con i canoni delle stanze secondo le tabelle dell'accordo territoriale. Ogni contratto gode delle agevolazioni; le scadenze possono essere sfalsate per ridurre lo sfitto.

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Lo studente si laurea o lascia: come si chiude il contratto?

Lo studente può disdire alla scadenza (evitando il rinnovo automatico) oppure recedere per gravi motivi — laurea, trasferimento di ateneo, rinuncia agli studi — con preavviso di 3 mesi. Il proprietario invece non ha facoltà di disdetta anticipata: il contratto per studenti si rinnova salvo iniziativa dello studente.

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Vale anche per Erasmus e studenti stranieri?

Sì: conta l'iscrizione a un corso nel Comune (o l'essere in mobilità presso l'ateneo) e la provenienza da fuori. Per periodi brevi tipici degli scambi, la durata minima di 6 mesi resta il vincolo da rispettare.

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Serve l'asseverazione anche per il contratto studenti?

, se il contratto è stipulato senza l'assistenza delle associazioni: l'attestazione di rispondenza è la prova di conformità necessaria per le agevolazioni — esattamente come per il 3+2.



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Fonti normative: art. 5, commi 2-3, L. 431/1998 · art. 3 DM 16 gennaio 2017 (modello Allegato C) · art. 15, c. 1, lett. i-sexies TUIR (detrazione studenti fuori sede). Contenuto informativo aggiornato al 5 luglio 2026: non costituisce consulenza fiscale o legale.