🧾 GUIDA FISCALE · Aggiornata al 5 luglio 2026

Detrazione affitto a canone concordato nel 730

Se vivi in affitto con un contratto a canone concordato e l'immobile è la tua abitazione principale, hai diritto a una detrazione IRPEF dedicata: 495,80 € l'anno se il tuo reddito complessivo non supera 15.493,71 €, 247,90 € fino a 30.987,41 €. Si indica nel 730 al rigo E71, codice 2 — e se supera l'imposta che devi, la differenza ti viene rimborsata.In questa guida: chi ne ha diritto, quanto spetta (con il calcolatore), come compilarla nel 730 e le domande più frequenti.

💡 In sintesi: contratto concordato registrato + abitazione principale + reddito entro 30.987,41 € = detrazione fissa per fasce, rapportata ai giorni. Non serve conservare le ricevute dei canoni per la detrazione: conta il contratto.


✅ Chi ha diritto alla detrazione

1. Contratto a canone concordato. Stipulato o rinnovato ai sensi della legge 431/1998 (il 3+2 o le altre tipologie concordate), regolarmente registrato. I contratti a canone libero 4+4 hanno una detrazione diversa e più bassa (codice 1).
2. Abitazione principale. L'immobile deve essere l'abitazione principale dell'inquilino: quella in cui dimori abitualmente (di regola, dove hai la residenza).
3. Reddito entro le soglie. Reddito complessivo fino a 15.493,71 € → 495,80 €; da lì fino a 30.987,41 € → 247,90 €; oltre, la detrazione non spetta.
4. Pro-rata giorni e cointestatari. L'importo si rapporta ai giorni dell'anno in cui l'immobile è stato abitazione principale e si divide tra gli intestatari del contratto (es. due coinquilini intestatari: metà ciascuno).


🧮 Calcola la tua detrazione



✍️ Come si indica nel 730

La detrazione va nel quadro E, rigo E71, con codice 2 ("inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale locati con contratti in regime convenzionale"). Vanno indicati i giorni di locazione nell'anno e la percentuale di spettanza (100 se sei l'unico intestatario, 50 se siete in due, e così via). Il software del 730 calcola l'importo in automatico in base al reddito.Un vantaggio raro nel sistema fiscale: è una delle poche detrazioni riconosciute anche agli incapienti — se supera l'imposta lorda dovuta, l'eccedenza viene rimborsata in dichiarazione.



❓ Domande frequenti sulla detrazione

🎓
Sono uno studente fuori sede: quale detrazione mi spetta?

Gli studenti universitari fuori sede con contratto per studenti hanno una detrazione diversa: il 19% del canone fino a 2.633 € l'anno (rigo E8/E10, codice 18), con requisiti di distanza dalla residenza. In genere la usano i genitori se lo studente è a loro carico. Non è cumulabile con quella del rigo E71 sullo stesso periodo.

🧾
Il mio contratto è "concordato" ma senza attestazione: ho comunque la detrazione?

La detrazione presuppone che il contratto sia davvero in regime convenzionale, cioè conforme all'accordo territoriale. Per i contratti non assistiti la conformità si prova con l'attestazione di rispondenza: se manca, in caso di controllo sia tu che il proprietario rischiate di perdere le rispettive agevolazioni. Chiedi al proprietario di regolarizzarla — si fa anche online.

📅
Mi sono trasferito a metà anno: quanto mi spetta?

La detrazione si calcola in proporzione ai giorni in cui l'immobile è stato la tua abitazione principale. Ad esempio, 180 giorni con reddito nella prima fascia: 495,80 € × 180/365. Il calcolatore qui sopra fa il conto esatto.

🤝
La detrazione riduce anche quello che paga il proprietario?

No: è un beneficio dell'inquilino e non incide sul proprietario, che ha le sue agevolazioni (cedolare al 10%, IMU ridotta). È uno dei motivi per cui il canone concordato conviene a entrambe le parti: qui i conti completi.



🚀 Proprietario o inquilino: parti da un contratto conforme

Detrazione dell'inquilino e agevolazioni del proprietario stanno o cadono insieme, con la conformità del contratto all'accordo territoriale. ConcordatoFacile calcola il canone gratis e rilascia l'asseverazione online, in tutta Italia.

Fonti normative: art. 16, commi 1 e 1-sexies, TUIR (DPR 917/1986) · istruzioni al modello 730, rigo E71 (Agenzia delle Entrate). Contenuto informativo aggiornato al 5 luglio 2026: non costituisce consulenza fiscale.