🔢 GUIDA · Aggiornata al 5 luglio 2026

Come si calcola il canone concordato

Il canone concordato non si sceglie: si calcola. Ogni Comune ha un accordo territoriale che divide il territorio in zone e fissa, per ogni zona, una fascia di valori al metro quadro. Il canone del tuo immobile si ottiene incrociando zona, superficie convenzionale e parametri dell'immobile — e deve restare dentro la fascia, pena la perdita delle agevolazioni fiscali.Qui trovi il metodo passo per passo, gli errori tipici del fai-da-te e il modo più semplice per avere il valore esatto: il calcolo gratuito certificato di ConcordatoFacile.

💡 Scorciatoia: il calcolo secondo l'accordo territoriale del tuo Comune te lo facciamo noi, gratis e senza impegno — con i parametri giusti e il risultato pronto da usare nel contratto.


🧭 Il metodo, in quattro passaggi

1. Trova l'accordo territoriale e la zona. Ogni accordo divide il Comune in zone omogenee (centro, semicentro, periferia, frazioni…), ciascuna con la sua tabella di valori €/mq. Se il tuo Comune non ha un accordo proprio, si applica quello del Comune omogeneo più vicino (DM 16/01/2017).
2. Calcola la superficie convenzionale. Non è la superficie calpestabile: l'accordo pesa in modo diverso le pertinenze — tipicamente balconi e terrazze a percentuale ridotta, box e posto auto con coefficienti propri, e correttivi per gli alloggi piccoli. Ogni accordo ha le sue regole di computo.
3. Applica i parametri dell'immobile. Arredamento, stato di manutenzione, dotazioni (ascensore, riscaldamento autonomo, doppi servizi…): ogni accordo elenca gli elementi che posizionano il canone verso il minimo o il massimo della fascia — spesso serve un numero minimo di dotazioni per accedere alla sottofascia superiore.
4. Verifica la fascia. Superficie convenzionale × valore €/mq della sottofascia = canone mensile. Il valore pattuito nel contratto deve stare tra il minimo e il massimo così ottenuti.


⚠️ Gli errori del fai-da-te (e cosa costano)

Il calcolo sembra semplice, ma ogni accordo ha regole proprie su superfici, coefficienti e dotazioni — e cambiano da Comune a Comune, spesso da un aggiornamento all'altro dell'accordo. Gli errori più comuni:

Superficie sbagliata: usare i metri calpestabili o quelli catastali senza applicare i criteri di computo dell'accordo (balconi, cantine, box).
Zona o sottofascia sbagliata: l'indirizzo è al confine tra due zone, o le dotazioni non bastano per la sottofascia scelta.
Tabelle scadute: calcolare con un accordo territoriale superato da uno più recente.
Il costo dell'errore: un canone sopra il massimo rende il contratto non conforme → niente cedolare al 10%, niente sconto IMU, imposte recuperate con sanzioni, e l'inquilino può chiedere la restituzione della differenza. Un canone sotto il minimo per errore è semplicemente denaro perso ogni mese.


✅ Il calcolo gratuito di ConcordatoFacile

Ci mandi i dati dell'immobile (Comune, indirizzo, superficie, dotazioni) e ti restituiamo il canone concordato calcolato sull'accordo territoriale vigente della tua zona: fascia, sottofascia e valore mensile. Gratis, online, in tutta Italia. E quando firmi, la stessa pratica prosegue con l'asseverazione che certifica la conformità del contratto — il documento che blinda le agevolazioni.



❓ Domande frequenti sul calcolo

📍
Dove trovo l'accordo territoriale del mio Comune?

Di solito sul sito del Comune o delle organizzazioni firmatarie (associazioni della proprietà e degli inquilini). Sono documenti tecnici con tabelle e coefficienti: se non vuoi decifrarli, chiedici il calcolo gratuito — usiamo l'accordo vigente della tua zona.

🏙️
Il mio Comune non ha l'accordo territoriale: posso fare un concordato?

Sì: il DM 14 luglio 2004 prevede che in mancanza di accordo si applichi quello del Comune demograficamente omogeneo di minore distanza. L'individuazione del Comune di riferimento va fatta con criterio — è uno dei punti che verifichiamo nel calcolo gratuito.

📏
Che differenza c'è tra superficie catastale e convenzionale?

La superficie convenzionale è definita dall'accordo territoriale ai fini del canone: parte dai metri dell'alloggio e aggiunge le pertinenze con pesi ridotti (per esempio balconi a percentuale, box con coefficiente proprio). Può differire sensibilmente sia dalla catastale sia dalla calpestabile — ed è la prima causa di canoni sbagliati.

🧾
Il calcolo vale anche per transitori e contratti per studenti?

Sì: anche transitori e contratti per studenti devono rispettare le fasce dell'accordo territoriale (alcuni accordi prevedono per queste tipologie maggiorazioni o tabelle dedicate).



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Zone, sottofasce, superfici convenzionali: è il nostro lavoro di ogni giorno. Calcolo gratuito secondo l'accordo vigente del tuo Comune, e asseverazione quando firmi. Vuoi prima capire quanto ci guadagni? Fai i conti con il calcolatore del risparmio.

Fonti normative: L. 431/1998 · DM 16 gennaio 2017 e accordi territoriali comunali. Contenuto informativo aggiornato al 5 luglio 2026.